martedì 16 aprile 2013

Pasta con zucca e bieta

Pasta zucca e bietaIMG_1073


Non si vive di solo tour...ma quando si riceve l'annuncio ufficiale si pensa spesso a quel giorno :)
Da una parte vorrei che non arrivasse mai, quei momenti finiscono troppo presto ma...mi vengono in mente le parole di George Harrison, All things must pass. 
Non è un pensiero triste il mio, è una constatazione e per ora voglio pensare solo alle cose belle: rivedrò Paul e tante persone a cui voglio bene come le mie sorelle Manu e Pat e spero tanto di incontrare tutte le amiche della pagina Facebook di Tiziana dedicata al nostro mito, loro sono divertentissime, molto dirette e "obiettive" quando si parla di Paul! :-D 
Oggi è una bella giornata, l'inverno è finito, è il mio compleanno e sono felice. Mi sono svegliata alle 4 perché faceva molto caldo e Gianni ne ha approfittato per darmi il primo regalo, il libro di Davies, Le lettere di John Lennon. Ho subito iniziato a leggerlo ma me lo ha tolto e mi ha detto "ora dormi, lo leggi di giorno" :)
La foto di oggi ha dei colori brillanti, mi mette allegria! Un saluto a tutti i miei amici, il mio cellulare squilla in continuazione, grazie a tutti degli auguri!

Libro JohnIMG_1482

Song of the day: Birthday

Ingredienti per 4 persone

olio d'oliva
1 spicchio d'aglio
1 cipolla
timo
300 gr penne integrali
400 gr bieta rossa
350 gr zucca butternut
200 ml brodo vegetale bio
1 cucchiaio tahini
formaggio di capra grattugiato

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In un tegame mettete l'olio, l'aglio, la cipolla tagliata sottile e fate rosolare per qualche minuto. Aggiungere la zucca  e i gambi della bieta tagliati a cubetti. Dopo qualche minuto unire il brodo, tenendone da parte qualche cucchiaio e cuocere le verdure a fuoco alto girandole spesso. In ultimo aggiungere le foglie della bieta, il timo, il brodo e terminare la cottura. Mescolare il tahini con le verdure, aggiungendo un pò di brodo o di acqua se necessario. Condire la pasta con le verdure e il formaggio.

English version coming soon....

domenica 10 marzo 2013

Crocchette di spinaci, ricotta e cannella


Crocchette spinaci cannella IMG_1412


Quando ho tanto bisogno di complimenti dagli ospiti preparo le crocchette di spinaci e cannella. 
È troppo, troppo gratificante vedere la loro espressione soddisfatta mentre assaggiano la prima crocchetta, poi ci sarà la seconda, è sicuro e per qualcuno anche la terza o di più. Poi inizia il rito del "secondo me c'è", tutti giocano a indovinare gli ingredienti e alla fine arrivo io che svelo il grande segreto e spiego la ricetta :-D
La prima volta che ho preparato queste polpette sono partita da una base semplice: ricotta, limone e parmigiano, un ripieno che avevo già provato per la ricetta dei funghi al forno di Jamie Oliver.
Però volevo aggiungere qualcosa, volevo essere creativa :-) e così ho pensato di provare con le spezie, la cannella è stata una delle prime perché a me piace di più nei piatti salati che nei dolci. Ne ho messa un po' ma non sapevano di molto, quindi ne ho aggiunto un altro po' e mi è piaciuta. Poi ho pensato che ogni tanto bisogna esagerare e ho continuato a metterne ancora fino ad arrivare ad una quantità appunto esagerata e visto che mi sembravano veramente buone mi sono fermata, quindi esagerate con la cannella.
La mia cavia, un'amica che detesta cucinare, le ha trovate buonissime tanto che ha chiesto a sua madre assistenza per ripetere la ricetta, ma l'esperimento non è andato bene, poi vi dirò perché. 
Insomma, ogni volta che le ho preparate, come vi dicevo, ho sempre ricevuto tanti complimenti, così tanti che mi sono anche chiesta: forse è perché non c'è altro di meglio da mangiare?
Ma ultimamente un'amica ha confessato di averne mangiate sette, altre hanno portato a casa quelle avanzate e altre ancora mi hanno chiesto di scrivere la ricetta. Ok, non sono una che si vanta ma a questo punto penso di poter dire che sono buone :-)
È divertente, se ci pensate, vedere una reazione così positiva per una ricetta così semplice, elementare. Ci sono persone che passano ore in cucina per preparare piatti complicatissimi e magari non hanno riscontri così brillanti. Questa cosa mi sorprende sempre.
Per concludere: la ricetta è semplice ma prima di mescolare gli ingredienti non dimenticate di seguire le indicazioni, altrimenti le crocchette si romperanno durante la cottura. 

Song of the day: Let Me Roll It

Ingredienti per 15 crocchette

250 gr di spinaci freschi o surgelati in foglia
400 gr di ricotta
3 cucchiai di parmigiano
scorza di un limone
2 o 3 cucchiai di cannella 
1 uovo

Ho cotto gli spinaci, a cui ho aggiunto solo il sale, in un tegame antiaderente. Li ho scolati, passati in acqua fredda e li ho strizzati per eliminare il più possibile l'acqua di cottura. Li ho messi in una ciotola, ho aggiunto gli altri ingredienti e mescolato il tutto. Dopodiché ho formato le crocchette, schiacciandole un po', così si cuociono più uniformemente. 
Suggerimenti per la preparazione e la cottura:
affinché le crocchette non si rompano l'impasto di ricotta e spinaci deve essere molto asciutto perché quando si aggiunge l'uovo diventa cremoso ed è difficile formare le crocchette. Ho usato sia ricotta di mucca che di pecora, è indifferente, anche in questo caso è più importante scegliere quella che vi sembra più compatta.
Se necessario la lascio scolare oppure la metto in piatto largo e la asciugo con carta da cucina. Lo stesso vale per gli spinaci.
Fino a ieri le ho sempre cotte nel tegame, mettendo un po' più di olio del solito, circa tre o quattro cucchiai. Ieri ho voluto provare la cottura nel forno, 10 min a 180 gradi. Dopodiché le ho passate un minuto nel tegame ma con meno olio. È una versione più leggera e sono venute bene. Potete anche cuocerle solo nel forno ma per quanto riguarda il sapore, soprattutto se avete ospiti, vi consiglio di saltarle in padella perché così sono molto più buone.

English version coming soon....

domenica 3 febbraio 2013

Melanzana ripiena 2IMG_0961


Per cucinare una melanzana ci vogliono due persone.
No! Non sto parlando di voi e neppure delle melanzane in generale, sto parlando solo di quella che vedete nella foto e di due persone in particolare, me e mio marito.
A volte mi sembra di non riuscire a cucinare da sola o forse ho solo bisogno di compagnia e dell'incoraggiamento di mio marito, dipende dall'umore e dalla ricetta!
Comunque nel tempo si è stabilita una certa routine, infatti solo dopo aver sconvolto per un paio d'ore la cucina siamo riusciti a mettere la melanzana in un vassoio e a portarla in salone dove l'ho fotografata quasi al buio. Tanto ormai ci sono abituata, ogni volta che preparo qualcosa, nel momento in cui devo fare la foto o piove o passa una nuvola che si toglie di mezzo solo quando sono tornata in cucina per mangiare. 
La suddetta melanzana mi ha fatto faticare perché non ho usato una ricetta già pronta ma ho chiesto consigli, come dicevo prima, al mio fidato Sous-Chef :-D che spesso è molto più bravo di me e insieme siamo riusciti a mettere in pratica un abbinamento che avevo visto spesso nei vari siti di cucina, le melanzane e le albicocche secche. Ho trovato tante ricette di questo tipo in rete ma questa volta ho deciso di usare quello che avevo a casa e di cucinare assaggiando e sperando! Mio marito dice che bisogna sperimentare e allora sperimentiamo, ho detto io!
Un ringraziamento speciale al mio partner perché questo piatto era pensato solo per me e lui ha fatto in modo che venissi accontentata. 
Immaginatemi a mangiarla ad occhi chiusi, ero troppo contenta! Le piccole grandi soddisfazioni della vita eh??? :)))
Se l'idea vi attira preparatela anche da sole o da soli, dovrebbe venire bene lo stesso :-D

Song of the day: Honey Pie

Ingredienti per una melanzana:

una melanzana
olio
aglio
una cipolla fresca
50 gr cous cous
3 albicocche secche biologiche
2 pomodori secchi
1 cucchiaio di pistacchi
mezzo cucchiaino di cannella
150 gr mozzarella

Tagliare la melanzana a metà, svuotarla e tagliare la polpa a dadini.
Condire le due metà con olio d'oliva, usando un pennello in silicone e aggiungere il sale.
Cuocere in forno per un'ora a 220 gradi.
Nel frattempo scaldare l'olio in un tegame e cuocere a fuoco basso la cipolla tagliata sottile e l'aglio. Aggiungere la polpa della melanzana e cuocere a fuoco vivo girandola spesso.
Unire il cous cous ai pomodori e alle albicocche secche, tagliati a striscioline e coprire con acqua bollente salata. Aggiungere un cucchiaio di olio d'oliva, mescolare e lasciare riposare per 10 minuti. Mescolare in una ciotola il cous cous,  le polpa della melanzana, la mozzarella tagliata a cubetti e i pistacchi. Condire con il sale e la cannella.
Riempire le melanzane con il composto e scaldare in forno per 15/20.

English version coming soon...

domenica 9 dicembre 2012

Apple Galette

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Un dolce che mi fa pensare alla Francia...
Mi piace ricordare le mie vacanze in Francia. 
Mi piace la loro lingua, la loro cucina ma soprattutto la loro eleganza che e' la qualita' che mi colpisce di piu' nelle persone.
Sono convinta che l'eleganza sia un dono di natura e che non si possa costruire ma mi diverte l'idea di ritrovarmi ogni tanto in una città raffinata come Parigi, dove l'eleganza si respira ovunque e dove inevitabilmente anche io cerco di essere un po' più elegante, almeno nel modo di vestirmi... certo, lo so che questa qualità non dipende solo da un vestito.
Comunque a Parigi anche comprare una camicia bianca puo' diventare un'esperienza proprio chic...
Una sera a Parigi nel 2009: una vetrina piena di camicie bianche, cosi' belle che non puoi non entrare e provarle. E allora entro, anche se dopo una giornata di visite e lunghe camminate non ho l'aspetto giusto e vedendo la mia immagine riflessa nella vetrina, capisco che sono proprio fuori luogo. 
Comincio a guardarmi intorno intimidita, proverei tutto, finche' vedo una camicia che, in quel momento, (non!) fa per me soprattutto se confronto il mio look con quello della commessa, una vera signora di un'eleganza imbarazzante, come lo e' la camicia. Le dico, con gli occhi bassi "proverei questa ma forse e' troppo elegante per indossarla tutti i giorni..."
Lei mi guarda con un sorriso complice e mi dice una cosa che non dimenticherò mai: "On n'est jamais trop elegant!", non si e' mai troppo eleganti!
Non penso ci sia altro da aggiungere dopo una frase del genere, una bella lezione e infatti senza pensarci un momento di piu' ho preso la camicia, l'ho provata e comprata senza esitazione.
Dopodiché ho pagato e ho aspettato che la mettesse nella busta....che ingenua! La camicia non l'ha messa nella busta, ha preso una scatola bianca, ha messo la camicia in un foglio di carta velina e quindi l'ha poggiata nella scatola. Poi, con un flacone di profumo ha spruzzato la mia camicia per tre volte con un gesto plateale. Ha chiuso la scatola e ha fatto un bel fiocco con un nastro di raso bianco. Praticamente, un rito!!! Quanto mi manca Parigi!
Tornando al dolce, ho trovato la ricetta in un sito americano, quindi mi e' venuta la curiosita' di vedere come si chiami in francese. Ho provato a fare una ricerca su internet scrivendo Galette de pommes ma nessuna delle ricette somigliava  a questa, anzi la maggior parte erano Galette de pommes de terre cioe' di patate. Allora ho provato con tarte de pommes e a quanto sembra le immagini che ho trovato sono simili alla mia ricetta. Insomma ho le idee un po' confuse sulle ricette francesi, forse qualcuna delle mie amiche esperte di cucina mi spiegherà qualcosa sul tema.

Song of the day: Too Much Rain dall'album Chaos and Creation in the Backyard

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Ricetta dal sito Culinate
Base

240 gr farina
1 cucchiaio di zucchero
un pizzico di sale
170 gr burro
7 cucchiai di acqua fredda, o di più se necessaria

Ripieno
115 gr zucchero
1 cucchiaio di scorza di arancia 
3 o 4 mele
1 cucchiaio di burro sciolto (facoltativo)

In una ciotola mescolare farina, zucchero e sale. Impastare il burro con la farina fino a che il composto avrà la consistenza delle briciole. Aggiungere gradualmente l'acqua e finire di impastare. Dividere la pasta in due, avvolgerla nella pellicola e metterla in frigo per mezz'ora.
Mescolare lo zucchero e la scorza d'arancia, io ho usato la scorza di limone.
Stendere la pasta formando due dischi di 35 cm e trasferirli sulla teglia rivestita di carta da forno.
Disporre le mele sulla pasta lasciando un margine di circa 2 cm e spolverizzarle con lo zucchero.
Piegare il bordo della pasta sul ripieno e chiuderlo premendo con le dita lungo tutta la circonferenza.
Cuocere in forno statico a 200° per 40 - 45 min, ruotando le teglie a metà cottura. Se necessario, coprire le teglie con dei fogli d'alluminio durante gli ultimi 15/20 minuti di cottura, per evitare di cuocere troppo la superficie delle torte.

For Liverpuddlians and English speaking people everywhere …

A dessert that makes me think of France...
I like to remember my holidays in France, I have good memories there.
I love their language, their food but most of all their elegance; elegance is the quality that impresses me most in people.
I think, like many people, that elegance is a gift and that you can't create it but it's nice to think that you can spend some time in the sophisticated world of Paris, where you can breathe class everywhere and where inevitably I also try to be more elegant, at least in the way I dress but I know well that elegance is not only in the clothes you wear but also in how you carry yourself and interact with others.
In Paris, even buying a white shirt can become a chic experience...
One evening in Paris, 2009: a shop window full of white shirts, they are so beautiful that you can't not go in and try them on. So I go in, although after a day of long walks and visits I'm not dressed appropriately and look a bit disheveled. Infact, upon seeing myself in the mirror I understand that I am out of place.
I begin to shyly take a look around, I would wear everything I see, until I spot one that, in that moment, is "not" for me especially if I compare my present outfit with the shop assistant's. She is a real lady of embarrassingly superior elegance.
I ask her if I can try the shirt on, explaining that I need it for work. "Or maybe it's too elegant?", I add innocently.
She looks at me with the smile of a true comrade and tells me something I will never forget: "On n'est jamais trop elegant!"... Of course I decided that I had to have that shirt!
So I paid and then I waited for her to put the shirt in a bag...how naïve!
She didn't put it in a bag, on the contrary she took a white box, she wrapped the shirt in tissue paper and she laid it inside a box. Then, with a bottle of perfume she sprayed my shirt three times, dramatically gesturing like an orchestra conductor. She closed the box and tied a silk ribbon around it. In a word, a ritual! How I miss Paris!
Back to the dessert, I found the recipe on an American website, so I had the curiosity to see what it's called in French. I tried to search on the Internet by writing Galette de pommes but none of the recipes I found looked like mine. On the contrary most of the recipes were galettes de pomme de terre that is potatoes. 
Then I tried with Tarte de pommes and in this case the recipes were more similar to mine.
Well, I'm a bit confused as far as French cuisine is concerned, maybe some of my expert cooking friends will certainly be able to make things clear for me.

Song of the day: Too Much rain from Chaos and Creation in the Backyard

Recipe taken from: Culinate
Ingredients

Dough
2 cups all-purpose, unbleached flour
1 tsp. sugar
¼ tsp. salt
12 Tbsp. cold unsalted butter, cut into ½-inch pieces
7 Tbsp. ice water, plus more as needed
Filling
½ cup sugar
1 Tbsp. orange zest
3 to 4 apples (such as Jonagold or Pink Lady), peeled, cored, and cut into ¼-inch slices
1 Tbsp. melted butter (optional)

Steps
Make the dough: In a large bowl, stir together flour, sugar, and salt.
Using your hands, rub a third of the butter into the flour, until the mixture resembles coarse cornmeal. Cut the remaining butter in with either your fingers or a pastry blender, leaving these pieces larger, about the size of peas.
Drizzle ice water over the flour-butter mixture in stages, about a third at a time, mixing the dough with your fingers and gently pressing it together. If there is still a lot of flour in the bottom of the bowl, add a little more ice water.
Once the dough has come together, press it into a loose ball. Divide the ball in half, wrap in plastic wrap, and press each ball into a disk. Refrigerate at least 30 minutes before rolling out the dough for the galette.

In a small bowl, mix together the sugar and orange zest and set aside.
Make the galette: On a lightly floured surface, roll out one of the dough disks into a 12- to 14-inch circle, about ⅛ inch thick. Brush excess flour off both sides of the dough and transfer the pastry to a parchment-lined baking sheet.
Arrange the apple slices on the dough, leaving a ¾- to 1-inch margin on the outside. Fold the overhanging dough over the fruit, at 1- to 2-inch intervals, pressing the dough gently into itself. Brush the apples and dough with melted butter, if using, then sprinkle with the orange sugar.
Preheat the oven to 400 degrees.
Bake in the center of preheated oven for 40 to 45 minutes, rotating the tart after 20 minutes to ensure even browning of the crust. When the galette is done, the apples will be soft when pricked with the end of a paring knife and the crust will be a rich, golden brown.
Cool on a rack for 15 minutes before serving. Serve warm with lightly sweetened whipped cream or vanilla ice cream.
Notes

You can use any kind of fruit that’s solid enough to hold its shape while baking: pears, plums, peaches, etc.


domenica 21 ottobre 2012

Fettuccine con pesto di erbe aromatiche, cavolo nero e funghi

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Giorni fa ho deciso di dare un tocco speciale ai miei piatti con le erbe aromatiche fresche. 
Niente di nuovo o di particolarmente sconvolgente, nel senso che qualsiasi chef o appassionato di cucina le usa abitualmente e lo farei anch'io ma nei supermercati vicino casa trovo soltanto rosmarino, prezzemolo e basilico e spesso neanche tutt'e tre contemporaneamente. 
Così il mese scorso sono andata alla manifestazione "Cibi d'Italia" al Circo Massimo, proprio con l'idea di comprare qualche piantina da tenere in balcone insieme al basilico, perché almeno quello non può mancare.
Certo, per chi come me non  usa mai le erbe fresche, una pianta di rosmarino a disposizione è un fatto eccezionale! :-D Ma ho voluto fare di più e, nella speranza che sopravvivano tutte, ho comprato il finocchio, la santoreggia, l'erba cipollina e il timo limone, che poi ho usato nella pasta. 
Scusate se sono banale ma per me è tutto una grande novità e ogni foglia che aggiungo è una festa di sapori e profumi. Mi sembra che queste erbe abbiano veramente trasformato i miei piatti; il timo limone è speciale e in questa pasta ci sta divinamente!

Song of the day: Long, Long, Long

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La ricetta è tratta dal sito Vegetarian Times
Ingredienti per 6 persone:

30gr noci
40 gr parmigiano, facoltativo
25 gr prezzemolo
5 spicchi aglio
1 cucchiaio di timo, più 2 rametti
1 cucchiaio di rosmarino, più 2 rametti
4 cucchiai di olio d'oliva
250 gr cavolo nero
350 fettuccine integrali
500 gr funghi pleus
1 cipolla
225 ml brodo vegetale bio


Frullare il prezzemolo, le noci, il timo, il rosmarino. Nella ricetta c'è scritto di aggiungere 3 spicchi di aglio, io invece ne ho usato uno per la cottura dei funghi e due per la pasta.
Aggiungere 3 cucchiai di olio e mescolare.
Bollire il cavolo nero per 5 minuti e scolarlo conservando l'acqua per la pasta.
Aggiungere la pasta, due spicchi d'aglio, il timo e il rosmarino. Cuocere la pasta, scolarla e conservare una tazza di acqua.
Nel frattempo scaldare un cucchiaio di olio, uno spicchio d'aglio e la cipolla tritata. Unire i funghi tagliati a pezzi grossi e cuocere per 12 minuti o fino a che diventino dorati. 
Aggiungere il pesto e cuocere due minuti per far addensare la salsa. 
Aggiungere il brodo e cuocere per altri due minuti. Unire la pasta, il cavolo nero e mescolare. Se necessario unire l'acqua della pasta, condire con il pepe. per noi così è perfetta ma se volete potete aggiungere il parmigiano.


For Liverpuddlians and English speaking people everywhere …


A few days ago I decided that I wanted to give a special touch to my dishes by using fresh herbs.
I know that there is nothing new or particularly revelatory in it, in the sense that any chef or food lover uses them habitually and I would do the same, but at the supermarkets near my house I can only find rosemary, basil and parsley and most times not even the three together.
So last month I went to the Exibition Cibi d'Italia dedicated to the Italian food and wine which took place in the archeological area called Circus Maximus. The idea was to buy a few plants to keep in my balcony, aside my basil plant, because basil, at least, can not be done without.
For those people like me who never use fresh herbs, a rosemary plant is really big deal, for sure! :-D However I wanted to go one step further therefore, hoping they will all survive,  I also both chives, fennel, savory and lemon thyme plants. The last one I used in the pasta recipe you see in the photo.
Sorry for this trivial remark but to me having these ingredients on hand is a new thing and every leaf that I add to my dishes is a feast of flavor and fragrance. I think that they are really making a difference; lemon thyme is special and this pasta was delicious!

Song of the day: Long, Long, Long

Fettuccine with Three-Herb Pesto, Black Kale, and Oyster Mushrooms

Recipe taken from Vegetarian Times
Serves 6

The pesto for this dish is made without Parmesan, which means you can indulge by sprinkling it with a little bit of the pungent cheese, if you like.
¼ cup walnuts
⅓ cup grated Parmesan cheese, optional
¾ cup fresh parsley leaves
5 cloves garlic, divided
1 Tbs. fresh thyme leaves, plus 2 large sprigs, divided
1 tsp. finely chopped fresh rosemary, plus 2 large sprigs, divided
4 Tbs. olive oil, divided
8 oz. black kale (1 bunch), stemmed and coarsely chopped
12 oz. dried tagliatelle or fettuccine
1¼ lb. oyster or other large mushrooms, halved
1 large onion, coarsely chopped (2 cups)
1 cup low-sodium vegetable broth

1. Blend parsley, walnuts, 3 garlic cloves, thyme leaves, and chopped rosemary in food processor until finely chopped. Add 3 Tbs. oil, and blend until smooth. Set aside.
2. Cook kale in large pot of boiling water 5 minutes, or until tender. Remove kale with large sieve, and drain. Add pasta, remaining garlic cloves, thyme, and rosemary sprigs to boiling water, and cook according to package directions until al dente. Reserve 1 cup pasta cooking water, then drain pasta.
3. Meanwhile, heat remaining 1 Tbs. oil in large pot or Dutch oven over medium-high heat. Add mushrooms and onion, and sauté 12 minutes, or until tender and golden. Add pesto, and sauté 2 minutes, or until sauce begins to stick to bottom of pan and turns golden brown. Add vegetable broth, and simmer 2 minutes, or until liquid is reduced by half, scraping sauce from bottom of pan.
4. Add kale and pasta to mushroom mixture, and toss to coat. Stir in reserved pasta cooking water to moisten, if desired. Add Parmesan, if using, and season to taste with black pepper.